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Urgente piano straordinario per i giovani

04-06-2013 12:23 - News Generiche
Per l'occupazione in Italia il peggio deve ancora venire. E' quanto emerge dai dati diffusi oggi dall'ISTAT su occupati e disoccupati nel nostro Paese, che dimostrano come la disoccupazione ad ottobre sia salita all'11,1% e per i giovani (15-24 anni) al 36,5%. "Il 2013, sul piano occupazionale, sarà ancora più pesante del 2012, che già è stato l'anno più pesante della crisi" ha avvertito il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso a margine di un convegno sulla 'Maternita' negata, sottolineando come i dati ISTAT "confermano che l'effetto recessivo delle politiche economiche è molto profondo" e sul 2013 avrà "un effetto moltiplicatore". Un quadro drammatico quello descritto dall'Istituto nazionale di statistica con un tasso di disoccupazione che ad ottobre cresce di 0,3 punti percentuali su settembre e di 2,3 punti su base annua per un totale di 2 milioni e 870 mila disoccupati. Un numero record che, fa sapere l'ISTAT, deriva da un aumento del 3,3% su base mensile, con quasi cento mila persone in più alla ricerca di un impiego rispetto a settembre (+95 mila), mentre su base annua si contano 644 mila disoccupati in più, con un rialzo del 28,9%. Numeri, quelli dell'istituto statistico, che per il segretario confederale della CGIL, Serena Sorrentino, rendono sempre più urgente "interrompere la spirale recessiva con un piano straordinario per l'occupazione giovanile". La dirigente sindacale si dice preoccupata perchè dai dati emerge chiaramente come "l'area della disoccupazione strutturale stia crescendo a ritmi sostenuti. La dimostrazione lampante - prosegue - di come il governo dei tecnici non abbia lavorato sulla crescita mentre continuiamo a non avere uno straccio di politica industriale: le vertenze al Ministero dello Sviluppo economico rimangono tutte inesorabilmente irrisolte". Inoltre, osserva ancora Sorrentino, "il ministro Passera ha puntato sulle start up innovative che di innovativo hanno solo l'introduzione delle deroghe ai contratti a tempo determinato che infatti possono essere senza causale per 4 anni". Secondo la dirigente sindacale poi, "con un tale livello di disoccupazione, la domanda di sostegno al reddito crescerà, senza dimenticare che se non riparte l'occupazione ci sarà meno gettito fiscale e meno reddito disponibile per le famiglie, con tutto ciò che ne deriva in negativo in termini di finanza pubblica e consumi". Per questo, conclude Sorrentino, "bisogna interrompere la spirale recessiva con un piano straordinario per l'occupazione giovanile. Bisogna cambiare la legge di stabilità e fare una diversa politica fiscale altrimenti le nuove generazioni moriranno d'austerità".

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