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Una struttura GLOBAL ICT ma per quale ICT?

18-02-2013 12:07 - News Verie
Il 6 Febbraio 2013, si è tenuto il terzo incontro con l´azienda sulla struttura GLOBALICT. In continuità dell´incontro del 22 Dicembre in cui l´azienda aveva illustrato il terzolivello della struttura organizzativa, delle disposizioni organizzative di fine gennaiononché dei documenti inviati il 1° febbraio.I nostri dubbi sul funzionamento generale di questo modello organizzativo che erano erestano molto forti, sono stati ulteriormente rafforzati anche dagli ulteriori documentipresentati.Le ragioni per cui siamo fortemente critici sul modello organizzativo sono le seguenti:· Il frazionamento delle attività con conseguente esplosione dei ruoli diresponsabilità e allontanamento degli stessi dal Business.· L´aumento dei ruoli sul singolo processo comporterà la perdita di efficienzarispetto alle richieste del business.· Viene depauperato il patrimonio di esperienze e competenze presenti in aziendaspendendole in modo non coerente nella struttura.· Il documento delle confluenze "uno a molti" non definisce con certezza le stesseconfluenze. Generando confusione e preoccupazione tra i lavoratori.· Non sono definiti i processi e il modello di funzionamento, lasciando molti dubbisulla sovrapposizione di attività in struttura e sull´affidamento dei compitiL´Azienda ha ribadito quanto già espresso nei precedenti incontri rispetto alla validitàdella struttura e al rispetto del mandato ricevuto.Precisando che:· Aziende analoghe alla nostra hanno adottato lo stesso modello organizzativo.· La declinazione dei processi partirà subito a valle del completamento dellastruttura che si definirà entro il mese di giugno.· La struttura contempla un contesto globale e deve soddisfare l´esigenza diomologare i processi nei diversi Paesi.· Il modello semplificato "slim" verrà mantenuto nel BRM "Market Italy e Europe"solo nel breve periodo per non compromettere la complessità dei processi inquell´area. A seguire anche quell´area si omologherà al modello complessivo.Da parte nostra riteniamo molto grave il fatto che i processi siano descritti a valle deldisegno organizzativo, proprio perché l´obiettivo era quello di migliorare i processi asupporto del business.Non siamo convinti che il modello adottato da altre aziende sia ciò di cui ha bisognoEnel in questo momento.Noi continuiamo a pensare che il Progetto One Company, comporti certamente lanecessità di una riorganizzazione dell´ICT per contemplare il contesto globale masiamo altrettanto certi che la nuova struttura non segua una vera esigenza diefficientamento, ma più predisposta ad aumentare le posizioni di responsabilità.Durante l´incontro abbiamo chiesto all´azienda di chiarire quanto sta accadendorispetto alla fuga in avanti operata da alcuni responsabili, che richiedono attività,curriculum e quant´altro scavalcando le attuali responsabilità e non tenendo in nessunconto l´attuale processo di funzionamento.L´azienda ha precisato che il modello di funzionamento in essere è quello attuale ed hasostenuto di non poter evitare che i responsabili prendano contatto con i lorocollaboratori.FILCTEM, FLAEI e UILTEC hanno fatto osservare che l´ENEL non ha presentato nellanuova riorganizzazione sia le confluenze che i IV livelli, di conseguenza ad oggi non èchiaro quali siano questi riferimenti/collaboratori.Rispetto alla richiesta di internalizzazione di alcune attività di call center, purcondividendone l´opportunità, abbiamo voluto che l´argomento dell´insourcing fossetrattato complessivamente e tenendo a riferimento anche l´accordo sull´occupabilità.L´azienda ha accettato questa impostazione ed ha ritirato l´argomento dal tavolo delladiscussione.Il prossimo incontro è calendarizzato per il 20 febbraio.

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