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SOGIN: pericolose marce indietro di un sindacato

24-08-2009 - News Verie
Unitariamente il 21 luglio avevamo preannunciato ai lavoratori ed a Sogin, che a seguito dell´approvazione del DDL 1195, avremmo avviato lo stato di agitazione in tutta la società. Una decisione che aveva l´obiettivo di difendere i lavoratori dallo smembramento previsto dal Decreto e garantire la tutela occupazionale professionale degli stessi. Parole d´ordine condivise da Filcem Flaei ed Uilcem a fronte di un comportamento da parte del Governo di completa indifferenza nei confronti delle parti sociali sull´argomento. In questo tentativo di ricerca di ascolto si erano inserite iniziative territoriali messe in atto dalle RSU della centrale di Caorso tese a sottolineare la complessità del processo di smantellamento di una centrale nucleare che richiede competenze e professionalità difficilmente reperibili sul mercato. La stessa nomina dei commissari avvenuta a ridosso del ferragosto, sulla quale come Filcem avevamo espresso le nostre perprlessità, apre una fase delicata all´interno della società, già vissuta per il passato, in un quadro di incertezze che solo l´emanazione dei decreti attuativi potrà chiarire. In questo scenario si aggiungono le crescenti preoccupazioni che si vanno a manifestare tra i lavoratori sul loro futuro e le difficoltà oggi, per chiunque, a fornire risposte adeguate. Come Filcem non riusciamo a comprendere la posizione assunta da un´organizzazione sindacale che ha ritenuto di non voler proseguire sulla strada unitariamente definita impedendo di dare vita alla proclamazione dello stato di agitazione. Una decisione grave ed a nostro avviso sbagliata: grave perché unilateralmente decisa e sbagliata perché oltre a vanificare il percorso fin qui portato avanti, non tiene conto dell´indifferenza manifestata di tutti questi mesi da parte del Governo ed indebolisce l´azione sindacale nella difesa dei lavoratori. Una decisione che speriamo si possa recuperare prima dell´avvio di qualsiasi discussione formale anche perchè fino ad oggi nessuna convocazione è ancora pervenuta da parte del Commissario, nè tanto meno l´indicazione di date.

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