11 Agosto 2020
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Siglata ipotesi di accordo per area tessile e moda. Aumento di 76 euro

06-12-2010 09:05 - News Verie
Erano scaduti alla fine del 2008 i contratti nazionali di lavoro dell´artigianato relativi alle aziende dei settori tessile, abbigliamento, calzature, pelli e cuoio, occhialeria e pulitintolavanderia. Ma alla fine i sindacati del settore FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTA UIL e le associazioni datoriali degli artigiani (Confartigianato, CNA, Casartigiani, CLAAI) sono riusciti a fare il miracolo: da più contratti è scaturita una intesa unica per l´intero settore della moda e del tessile che riguarda circa 440mila addetti, impiegati in più di 56mila piccole e medie imprese artigiane, sparse in tutto il paese. Infatti questa notte, 3 dicembre, a Roma è stata siglata l´ipotesi di accordo per il contratto unico che scadrà il 31 dicembre 2012. L´intesa prevede un aumento mensile di 76 euro (al terzo livello) erogato in tre "tranche": dal 1 dicembre 2010, 30 euro dal 1 settembre 2011, 20 euro dal 1 giugno 2012, 26 euro, oltre ad una "una tantum" di 122 euro erogata in due "tranche": la prima, il 1 marzo 2011, 61 euro la seconda, il 1 marzo 2012, 61 euro. Soddisfatti i sindacati, soprattutto perchè "l´intesa - commenta Delia Nardone, della Segreteria Nazionale FILCTEM CGIL - rappresenta una concreta, sia pur parziale, risposta a difesa del salario dei lavoratori del settore, messo a dura prova dalla crisi in atto ma soprattutto - fa notare la Segretaria - perchè permette a tutti i lavoratori, attraverso l´armonizzazione delle normative, di avere il contratto unico per l´intera area tessile". Soddisfazione viene anche espressa da Vincenzo Scudiere, della Segreteria confederale CGIL, per il quale "oltre ad aumentare il numero dei contratti fin qui firmati unitariamente, questo rinnovo, anche nei contenuti, rappresenta un passo in avanti nei diritti e nelle tutele di questi lavoratori". Più di una le novità per la parte normativa: il potenziamento dell´Osservatorio di settore che promuoverà e monitorerà, passo dopo passo, le politiche di sostegno al miglioramento del settore, la contrattazione regionale di 2° livello e le attività delle rappresentanze territoriali per la sicurezza il rafforzamento della tutela di lavoratori e imprese contoterziste la costituzione, è la prima volta, di un fondo integrativo sanitario che prevede l´estensione delle sue prestazioni anche ai lavoratori a termine il miglioramento della conservazione del posto di lavoro fino a 12 mesi in caso di malattia e infortunio, oltre a migliori condizioni per l´apprendistato la stesura di un nuovo articolo che garantisce maggiori diritti ai lavoratori immigrati l´ampliamento del piano formativo settoriale con particolare riferimento ai temi inerenti la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, prevedendo un monte ore retribuito di 28 ore/anno. L´intesa, fanno sapere i sindacati, sarà immediatamente sottoposta al giudizio delle assemblee dei lavoratori.

Fonte: www.cgil.it

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