28 Settembre 2020
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SERVE UNA PROPOSTA CGIL DA PORTARE AL TAVOLO DOMANI

22-03-2012 09:23 - News Verie
Riportiamo di seguito una dichiarazione di Alberto Morselli, segretario generale della Filctem-Cgil, sullo stato del confronto sulle proposte del Governo per la riforma del mercato del lavoro e l´art.18. "Non c´è dubbio che non ci fossero le condizioni per aderire alla proposta complessiva formulata dalla ministra Fornero, soprattutto perché non cambiava radicalmente - come avremmo voluto - il segno della precarietà. Ci sono comunque dei passi in avanti, tra i quali l´allargamento della "reintegra" anche per i lavoratori occupati in aziende sotto i 15 dipendenti che - ricordo - è una nostra storica richiesta l´averla ottenuta è un nostro risultato. Senza le lotte di decenni dei lavoratori non sarebbe stato possibile raggiungerla, e non può essere offuscata dall´epilogo della trattativa di ieri sera", dichiara Alberto Morselli, segretario generale della Filctem, la Federazione della Cgil che unisce i lavoratori chimici, tessili, dell´energia e della manifatture. "La prosecuzione ad oltranza del confronto ancora per domani - ritiene Morselli - qualche significato lo può, anzi lo deve avere, altrimenti non avrebbe senso continuare un confronto dall´esito già scritto". "Per contrastare e vincere - propone il segretario - sull´infelice e sbagliata chiusura del Presidente del Consiglio sulle modifiche all´art. 18, serve una proposta della Cgil da portare al tavolo già domani. Una proposta - aggiunge - che risulterebbe comunque utile anche al confronto parlamentare oltre che alle ragioni della mobilitazione che ci apprestiamo a decidere". Dobbiamo avere più fiducia in noi stessi, nella strada contrattuale, nelle relazioni sindacali, fino al punto che - insiste Morselli - sarebbe opportuno concordare con Cisl e Uil di aggiungere al verbale un vero e proprio "addendum" che impegni tutte le parti - entro un periodo da convenire - a rivedere per via negoziale confederale le nuove regole per i licenziamenti individuali per ragioni disciplinari ed economiche: in questo modo le intese sarebbero da riferimento per i giudici che devono decidere nei casi di licenziamento. "Va da sé - conclude il leader sindacale - che in questo periodo le modifiche all´art. 18 sarebbero sospese".

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