15 Agosto 2020
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Roma e Lazio: in 40mila sfilano per le vie della Capitale

01-07-2010 - News Verie
Oltre 40mila persone, lavoratrici e lavoratori di aziende in crisi, precari, cassaintegrati, studenti hanno partecipato oggi a Roma alla manifestazione provinciale organizzata dalla Cgil di Roma e del Lazio nell´ambito dello sciopero generale proclamato dalla Cgil contro le scelte politiche del Governo e per cambiare la manovra economica. In piazza, centinaia di bandiere rosse e decine di palloncini colorati. E tanti cori e striscioni contro il Governo, contro il premier Silvio Berlusconi, contro il ministro Renato Brunetta e contro il sindaco Gianni Alemanno. Un lungo corteo che da Piazza Bocca della Verità ha percorso le vie del centro storico per concludersi in Piazza Farnese. A Roma e provincia lo sciopero è pienamente riuscito, con un´adesione del 60% negli enti locali, nel comparto trasporti e negli ospedali. Ma anche nel resto della regione è stato alto il numero dei partecipanti alle manifestazioni territoriali e rappresentativo di tutti i settori. A Latina, i manifestanti sono stati oltre seicento. A Viterbo, in Piazza del Teatro erano presenti oltre mille persone duemila lavoratori hanno riempito piazza San Rufo a Rieti, mentre a Frosinone, al corteo conclusosi in Piazza Vittorio Veneto hanno partecipato più di duemila persone. "Manifestiamo contro le scelte del Governo, per cambiare una manovra profondamente sbagliata e iniqua che colpisce solo lavoratori e pensionati senza parlare di sviluppo". Cosi´, il segretario romano della Cgil, Claudio Di Berardino, dal palco allestito in Piazza Farnese. "Una manovra punitiva - aggiunge - soprattutto per Roma e il Lazio dal momento che colpisce i lavoratori pubblici, qui presenti in gran numero, senza contare i suoi riflessi sul mondo della cultura, dello spettacolo e della ricerca, settori anche questi estremamente significativi in citta´". "A cio´ - continua il segretario - va aggiunto l´aumento dell´Irpef regionale e comunale che significhera´ complessivamente circa 130 euro in piu´ l´anno di tasse per ogni cittadino". Questa manovra, "appesantisce enormemente la situazione sociale e non aiuta a uscire dalla crisi, anzi rischia di aggravarla". "Per questo - conclude Di Berardino - questo provvedimento va cambiato". E rivolgendosi al sindaco Alemanno e alla presidente della Regione Lazio Polverini "non basta dire che vi opponete alla manovra: non dovete piegarvi altrimenti vi assumete la responsabilita´ di aumentare le tasse a Roma e nel Lazio". "E´ una manovra inaccettabile - gli fa eco Rossana Dettori, segretaria generale Fp Cgil - che colpisce lavoratori pubblici e cittadini, e aumenta l´eta´ pensionabile delle donne per rispondere a un falso problema posto dalla Commissione europea, bloccando per questa via nuovi ingressi nel lavoro pubblico". "E´ oltremodo sbagliata - aggiunge - perche´ attraverso i tagli alla regione e agli enti locali vengono aumentate le tasse ai cittadini a chiusi i servizi di assistenza per l´infanzia e la salute".

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