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Rappresentanza e democrazia: la proposta della Cgil

21-03-2011 09:55 - News Verie
Il direttivo approva, senza voti contrari, un documento per la legge sulla rappresentanza sindacale. Centralità della Rsu, soglia al 5%, verifica di mandato e referendum i punti centrali. Lunedì verra inviato a Cisl e Uil. "L´accordo sia interconfederale" Con 112 sì, 14 astenuti e nessun voto contrario, il direttivo della Cgil ha varato un documento sulla democrazia e rappresentanza sindacale che intende proporre a Cisl e Uil. Il testo ratificato dal direttivo di oggi (15 gennaio), secondo fonti di Corso d´Italia, sarà oggetto di una lettera che lunedì la segretaria generale, Susanna Camusso, invierà prima alle altre organizzazioni sindacali e poi alla Confindustria. L´obiettivo è quello di arrivare a un accordo interconfederale che porti a una legge sulla rappresentanza e sull´attuazione dell´erga omnes. Il sindacato vorrebbe avviare il prima possibile una discussione con le altre due confederazioni per affrontare il difficile momento nel rapporto tra le parti sociali. La Cgil auspica che il testo, approvato dal parlamentino a larghissima maggioranza, si tramuti presto in un accordo che diventi poi documento utile per il Parlamento per una legge sulla rappresentanza. Ecco cosa prevede il documento: Elemento fondamentale è la centralità data alla Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) che la Cgil chiede di "estendere e diffondere a tutti i settori nelle aziende sopra i 15 addetti in cui si devono eleggere Rsu interaziendali e-o territoriali per le imprese minori". Particolare rilievo assumono, poi, le regole per la verifica del mandato in caso di dissenso su un accordo. "Ci esercitiamo sulla funzione del mandato e dell´allargamento della coalizione per non lavorare nella logica dell´esclusione, insieme a tema della libertà dei lavoratori di scegliere ed eleggere i loro rappresentanti attraverso la generalizzazione del voto delle Rsu", prosegue. Rsu che per la Cgil devono esistere in tutte le aziende sopra i 15 dipendenti mentre per quelle al di sotto occorrerà comunque trovare altre forme di aggregazione. Sono inoltre quattro inoltre i punti qualificanti del documento: la soglia di rappresentanza il ricorso al voto certificato o al referendum al termine di ogni negoziato che si chiuda unitariamente sulla bozza di accordo vincolante per tutti una verifica del mandato a chiudere la trattativa attraverso la consultazione dei lavoratori, in caso invece di dissenso l´ipotesi di un referendum abrogativo ma come ´estrema ratio´. La soglia di rappresentanza è prevista al 5 per cento per considerare un sindacato rappresentativo a livello nazionale, territoriale ed aziendale, misurata su un mix tra il numero degli iscritti certificati dall´Inps e i voti collezionati nelle Rsu. Tutti gli accordi siglati al termine di un negoziato che si chiudano unitariamente, e dunque senza contrasti tra sindacati, saranno inoltre sottoposti al voto certificato o al referendum dei lavoratori per il quale occorrerà il 51 per cento dei voti perché sia approvato o bocciato. Un esito finale che sarà vincolante per tutti. In caso invece sorgessero dissensi tra i sindacati su alcuni punti del negoziato ed il sindacato, o i sindacati, favorevoli all´intesa non raggiungessero un ´quorum´ comunque superiore alla maggioranza semplice di rappresentanza, si dovrà avviare una verifica del mandato a chiudere attraverso un voto certificato da parte dei lavoratori o referendum per il quale varra´ sempre la maggioranza semplice. Il referendum abrogativo, infine, è considerato uno strumento da utilizzare come ´estrema ratio´. Lo potranno chiedere anche i lavoratori e chi non siede al tavolo delle trattative, ma attraverso una raccolta di firme. Non potrà essere proposto invece dai sindacati che avessero scelto di sottoporre l´accordo ad una verifica del mandato a chiudere.

Fonte: Rassegna.it

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