27 Settembre 2020
News
percorso: Home > News > News Generiche

Procedura di raffreddamento e conciliazione ai sensi per i settori acqua, gas, elettricità

30-11-2018 15:14 - News Generiche
Le OO.SS. FILCTEM CGIL - FEMCA CISL – FLAEI CISL
UILTEC UIL, richiedono l’apertura della procedura di raffreddamento e
conciliazione come previsto dalle vigenti normative di legge e contrattuali.
La motivazione della richiesta risiede nell’ applicazione dell’’articolo 177, comma
1, del cosiddetto Codice degli Appalti, che non trova alcun fondamento nella
normativa europea di riferimento, stabilisce che i titolari di concessioni già in
essere al 18 aprile del 2016, che abbiano ricevuto l’affidamento “senza gara”,
dovranno affidare una quota pari a l’80% dei propri contratti relativi alle
concessioni, di importo pari o superiore a 150.000 euro, mediante procedura di
evidenza pubblica, per il restante 20% potranno ricorrere a controllate/collegate.
Se la norma dovesse applicarsi molte società si trasformerebbero in un sol colpo
in semplici adesivi da incollare a quelle miriadi di piccole e medie società
appaltatrici che dequalificherebbero servizi essenziali per la comunità, senza
poter fare quegli investimenti necessari per modernizzare le infrastrutture
energetiche.
I concessionari sarebbero sostanzialmente espropriati delle attività inerenti la
concessione, divenendo delle mere stazioni appaltanti prive di ruoli operativi e
gestionali, e si determinerebbe una polverizzazione a favore di terzi.
In aggiunta a quanto sopra è in discussione in Parlamento la PdL AC 52 sulla
riforma del servizio idrico integrato che prende il nome dalla sua presentatrice
On. Federica Daga.
Tale proposta prevede il ritorno alla Costituzione di aziende speciali o enti di
diritto pubblico modificando quanto previsto dalla Legge Galli del 1994 che
organizzava il servizio idrico.
Così facendo si rischia un blocco agli investimenti di circa 2,5 miliardi di euro
oltre alla perdita del contributo PIL con il rischio per circa 70.000 addetti nel
settore e un forte aumento potenziale per la fiscalità generale.
Riteniamo che lo sviluppo delle infrastrutture idriche nel nostro Paese non sia
legato alla natura del soggetto gestore individuato, bensì all’organizzazione delle
gestioni e il ricorso agli investimenti debba garantire la diminuzione della
dispersione idrica che, nelle aree in cui non si sono costituite le società uniche di
gestione del servizio, si attesta intorno al 60%.
La frammentazione della Governance aumenta i rischi sopra indicati, di contro,
una dimensione adeguata risulta invece fondamentale per garantire la sicurezza
degli utenti, la sicurezza dell’ambiente e la sicurezza dei lavoratori, per dare
risposte veloci e per avere le competenze e gli investimenti necessari.
Per tali motivi, prima di intraprendere qualsiasi iniziativa sindacale, chiediamo di
essere convocati per esperire il dovuto tentativo di conciliazione.

Realizzazione siti web www.sitoper.it