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Pensioni: CGIL, CISL, UIL in piazza insieme il 13 aprile a Roma

10-04-2012 10:18 - News Verie
Per risolvere la drammatica situazione delle migliaia di persone senza più stipendio e senza pensione, e per chiedere una soluzione allo scandalo delle ricongiunzioni onerose, CGIL, CISL, UIL si mobiliteranno venerdì 13 aprile. L´appuntamento è a Roma, piazza della Repubblica (Esedra) alle 9,30. La partenza del corteo è prevista per le 10. La manifestazione si concluderà in piazza SS.Apostoli, dove parleranno i tre leader sindacali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. La riforma delle pensioni ha incontrato il giudizio negativo di tutti i sindacati che unitariamente chiedono a gran voce al Governo e al Parlamento di intervenire per modificarla e renderla più "equa sul piano sociale" garantendo così a tutti i lavoratori e le lavoratrici il diritto alla pensione. In particolare, i sindacati incalzano il Governo sulla questione ´esodati´, affinchè venga trovata una soluzione immediata all´"emergenza sociale" generata dai provvedimenti assunti La CGIL, riportando alcune stime provvisorie dell´INPS, ha sottolineato che oggi sono oltre 65mila le persone senza stipendio e senza pensione, provenienti da numerosi settori: dal metalmeccanico (4.391) a quello edile (187), dal settore farmaceutico (1029) a quello dei servizi (2525), al trasporto aereo (5000). A tutte queste persone non si può negare la pensione, per questo CGIL, CISL, UIL nelle varie richieste rivendicano: "che per i lavoratori posti in mobilità o in esodo non si applichi l´incremento dell´età relativo alla speranza di vita" e "che per gli esodi l´esenzione sia estesa anche a tutti coloro che, in base ad accordi sottoscritti nel 2011, cesseranno dal lavoro in data successiva al 31 dicembre 2011". Inoltre, secondo i sindacati, restano ancora aperti i problemi relativi alle ´ricongiunzioni onerose´ presso diverse gestioni previdenziali, a seguito della cancellazione effettuata dalla legge 122/2010 di una serie di norme che consentivano ai lavoratori del settore privato e del settore pubblico di chiedere la costituzione della posizione assicurativa o la ricongiunzione gratuita della contribuzione in un unico fondo. A partire dal luglio del 2010, denunciano i sindacati "a questi lavoratori per poter andare in pensione vengono imposti oneri di ricongiunzione estremamente gravosi che, in molti casi, raggiungono addirittura l´importo di centinaia di migliaia di euro, con la conseguenza che molte lavoratrici e molti lavoratori, non potendo pagare, si trovano nella condizione di non aver diritto a pensione". La CGIL si mobiliterà quindi il 13 aprile insieme a CISL e UIL perchè "Il diritto alla pensione non è un privilegio. Il diritto alla pensione non può essere una lotteria".

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