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PENSIONI: COSA BOLLE IN PENTOLA

08-11-2017 08:43 - News Generiche
A seguito del confronto avviato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
in data 24 maggio 2016, Governo, CGIL, CISL e UIL con il presente verbale ( diviso in fase1 e fase2 ) sintetizzano gli elementi di fondo emersi nel corso di una discussione approfondita e circostanziata sulle problematiche aperte in campo previdenziale, una discussione che ha fatto emergere un giudizio articolato da parte dei soggetti del confronto e che per le OO.SS. non esaurisce gli elementi della loro piattaforma.

Il verbale d´intesa raggiunto con il governo in data 28 settembre 2016 aveva permesso (fase 1) l´eliminazione di importanti misure che hanno introdotto un principio di flessibilità di accesso alla pensione:

- Pensione anticipata per i lavoratori precoci;
- L´ape sociale;
- Il cumolo contributivo gratuito;
- La semplificazione della normativa per i lavoratori usuranti;
- Eliminazione delle penalizzazioni previste per la pensione anticiapta ( 62 anni )
- Estensione della quattordicesima e della no tax area

La fase due, nonostante 6 mesi di confronto con il sindacato, non ha avuto risultati concreti, addirittura si è prodotto un arretramento rispetto alle proposte che erano state presentate al tavolo. I temi oggetto di confronto nella fase due, sarebbero dovuti essere:

- pensione di garanzia nel contributivo e per i giovani;
- aspettativa di vita;
- valorizzazione del lavoro di cura e delle donne;
- flessibilità in uscita;
- rilancio della previdenza complementare;
- separazione tra assistenza e previdenza, rivalutazione delle pensioni;

Nel corso di settembre il Governo aveva presentato "piccole" proposte su alcuni temi della fase due. Viste le significative distanze in quella fase, le organizzazioni sindacali, che avevano l´obiettivo di determinare risultati concreti sui punti fissati nel verbale di sintesi, nella direzione indicata dalla piattaforma sindacale, che rimane il riferimento del sindacato per una riforma organica del sistema previdenziale nel nostro Paese, è stato presentato il 20 settembre 2017 un documento unitario con le proposte Cgil Cisl Uil sui temi previdenziali nella fase due del confronto con il Governo.

Diversi i punti indicati nel documento unitario, tra cui:

- il blocco dell´adeguamento all´aspettativa di vita previsto per il 2019 e l´avvio del confronto per una
- modifica dell´attuale normativa;
- il superamento della disparità di genere delle donne e la valorizzazione del lavoro di cura;
- il sostegno alle pensioni nel contributivo e dei giovani, al fine di garantire assegni dignitosi e
- flessibilità in uscita;
- il rafforzamento della previdenza complementare attraverso il rilancio delle adesioni ed estensione
- della fiscalità incentivante anche ai lavoratori pubblici;
- la separazione della spesa previdenziale da quella assistenziale;
- il ripristino della perequazione dei trattamenti pensionistici;
- l´allargamento della platea dell´Ape sociale e per i lavoratori precoci;
- la revisione delle norme del termini di percezione dei Tfr e dei Tfs nel pubblico impiego;
- la verifica delle risorse residuate per l´opzione donna e l´ottava salvaguardia degli esodati;
- la riforma della governance di Inps ed Inail, per realizzare un sistema efficiente, trasparente e partecipato.

Pochi giorni fa l´Istat ha reso noti i dati dell´incremento di 5 mesi dell´aspettativa di vita, portando quindi all´innalzamento dei requisti pensionistici sia per la pensione di vecchiaia che quella anticipata.
Chiediamo al Governo di bloccare questo meccanismo folle e l´avvio di un confronto per una modifica per superare e differenziare le attuali forme di adeguamento, tenendo conto anche delle diversità nelle speranza di vita e del fatto che tutti i lavori non sono uguali.

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