26 Settembre 2020
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INDUSTRIA FARMACEUTICA E "SPENDING REVIEW": IL MINISTRO BALDUZZI CONTINUA A SBAGLIARE!

20-11-2012 10:30 - News Generiche
Con l'attuale norma di prescrizione del principio del farmaco - sostengono i segretari generali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil - non c'è alcun risparmio per il Servizio sanitario nazionale "L' arroganza del Governo ed in particolare del ministro della Salute Renato Balduzzi è davvero imbarazzante, lo è ancor di più di fronte agli emendamenti presentati da Udc, Lega, Pdl e Pd che eliminano l' obbligo per i medici di prescrivere, invece del nome del farmaco, il principio attivo di un medicinale. Il NO del ministro su questo emendamento è motivato con il presunto risparmio per il Servizio sanitario nazionale, cosa peraltro non vera": lo hanno ribadito oggi in una dichiarazione comune Emilio Miceli, Sergio Gigli, Paolo Pirani, rispettivamente segretari generali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e segretario confederale Uil. "La norma vigente, se non corretta, rischia - insistono i segretari - di creare enormi problemi di carattere occupazionale e potrebbe indurre alcune aziende a delocalizzare la loro produzione , la loro ricerca , creando così danni al paese ed alla crescita del prodotto interno lordo , maggiore di quanto la norma stessa può far risparmiare". Come organizzazioni sindacali e Farmindustria - ricordano i leader sindacali - abbiamo da tempo richiesto un incontro al Presidente del Consiglio Mario Monti per esaminare e valutare i costi-benefici di tali provvedimenti. "Sollecitiamo il Governo - concludono - ad aprire immediatamente un confronto teso a scongiurare imminenti decisioni di tagli occupazionali nelle industrie farmaceutiche che si aggiungerebbero alla già difficile situazione occupazionale in cui versa un settore strategico per la ricerca e l'innovazione".

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