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FACILE FAR CASSA NON INVESTENDO E NON SOSTENENDO COSTI

31-07-2013 15:08 - News Verie
Roma, 30 LUG - "In questi giorni il cda di Acea approverà la semestrale del gruppo". Così in una nota i segretari generali regionali e territoriali Ilvo Sorrentino Filctem Cgil, Marco Biasini Flaei Cisl, e Giancarlo Balla Uiltec Uil. "Non siamo ovviamente in grado di anticiparvi i numeri, anche se i rumors parlano di notevole soddisfazione del management per gli importanti risultati ottenuti sulla riduzione del debito - dice Biasini . Quello che invece siamo in grado di dire è cosa ´avrebbe´ fatto Acea per presentare numeri edulcorati in cassa: non ´avrebbe´ pagato i fornitori, rinviando le scadenze delle mensilità di aprile, maggio e di giugno. Ha ripreso i pagamenti solo i primi di luglio, mettendo in ginocchio la già fragile imprenditoria romana, costituita in larga parte da piccole e medie imprese ´avrebbe´ spinto al massimo la cessione dei crediti, cedendo al sistema bancario anche i crediti in corso di maturazione pur di vederli tramutati in cassa ´avrebbe´ gonfiato le proprie bollette, stimando importi inesistenti, pur di cedere al sistema bancario fatture di importo più alto al fine di incassare importi più alti, con comportamenti che abbiamo difficoltà a definire. Intanto i conguagli, le rettifiche, le rateizzazioni avverranno dopo, già in questo mese di luglio: ma la cassa a giugno è nella pancia di Acea che presenta così dei buoni numeri". "A fronte di numeri, apparentemente positivi si contrappone una realtà gestionale inadeguata - aggiunge Balla - Continua imperterrita e senza tregua la vicenda bollette pazze tanto da motivare una interrogazione parlamentare al ministro Zanonato e smentendo ignominiosamente il presidente Cremonesi che il 15 aprile 2013 dichiarava ´siamo vicini a risolvere il problema delle fatturazioni che ci preoccupa e ci addolora´. Il nostro Presidente era così addolorato che dopo pochi giorni si faceva nominare anche presidente della società Illuminazione Pubblica s.p.a. ed inserire come socio nei c.d.a. di 4 società del gruppo. Per quasi un mese i cancelli di Acea sono stati chiusi, con la presenza di blindati e forze dell´ordine a difendere l´azienda dalla sua città , per regolare l´afflusso di clienti inferociti agli sportelli. Nel mese di luglio l´Autorità ha avviato una verifica su Acea Distribuzione per aver generato problemi all´intero sistema elettrico Nazionale per la sua incapacità di fatturare quanto viene prelevato dalle diverse società di vendita: l´AEGG ha dovuto sbloccare, sulla fiducia, 25 milioni di euro nei confronti di Terna che erano da mesi in attesa dei dati del fatturato di Acea Distribuzione che non sono mai arrivati. Sono sorte enormi difficoltà nel trovare soluzioni alternative ai lavoratori della società Marco Polo (società tra Acea/Eur/Ama) per garantire loro continuità nel rapporto di lavoro. Il taglio degli investimenti nelle società idriche ha causato inadempienze nel rispetto degli impegni presi con l´Autorità d´ambito". Continua il segretario generale della Uiltec: "Le gare al massimo ribasso con picchi del 60%,stanno scaricando sulle reti gestite (idrica, elettrica, illuminazione pubblica), invisibili perché nascoste sotto terra, la minore qualità che le imprese, obbligate dalla crisi a prendere tutto a qualsiasi costo, erogano per recuperare in fase di esecuzione, quanto hanno riconosciuto in fase di aggiudicazione. Le reti sono un bene comune, non sono di Acea ma sono in concessione. Alla scadenza della concessione verranno restituite alla collettività deteriorate, degradate, dissestate, trascurate, deprezzate, svalutate. La collettività dovrà far fronte per reintegrarne la capacità e la funzionalità, con risorse proprie, nuove, senza la possibilità di poter recuperare da chi, tramite i dividendi, ha sottratto in questi anni risorse che non competevano". "E´ facile far cassa non investendo e non sostenendo costi - conclude Sorrentino - disinteressandosi dei propri processi operativi e riducendo drammaticamente la qualità dei servizi erogati. Non è questo che ci si attende da una società di servizio pubblico. Non possiamo ipotizzare, nemmeno per un attimo, di poter mettere a rischio i livelli occupazionali. Acea deve anzi pianificare quel piano di turnover e di stabilizzazione dei lavoratori precari che ogni piano strategico aziendale deve prevedere. Le assunzioni (quelle che servono davvero...) sono la linfa vitale di ogni azienda sana e che voglia guardare al futuro con fiducia ed in maniera prospettica. Relegare Acea a ruolo secondario nel panorama nazionale è un insulto alla storia centenaria di questa azienda che è sempre stata il fiore all´occhiello tra le società di proprietà del Comune. Acea merita sicuramente un management che possa riportarla al livello che le compete di diritto e che dia spazio a merito e competenza. Un obbligo da parte dell´ azionista di maggioranza è verificare che questo accada, soprattutto nel rispetto dei cittadini, dei lavoratori e della città di Roma".

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