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EOn - Sottoscritto l´Accordo Quadro sull´occupazione

24-10-2012 15:03 - News Verie
Ieri 22 ottobre 2012, al termine di una ulteriore riunione negoziale, conseguente alla fase di consultazione dei Lavoratori, alla presenza di Rappresentanti delle Strutture interessate e dei Posti di lavoro, è stato sottoscritto l´Accordo in oggetto (allegato) che, dopo mesi di trattative e azioni di lotta a livello locale, rappresenta uno strumento fondamentale in una fase particolarmente difficile sia nei rapporti con EOn sia nel contesto di crisi nel quale si trova oggi il Settore elettrico italiano. Nella riunione del Coordinamento unitario di EOn in Italia dello scorso 6 giugno 2012, erano stati messi a punto gli obiettivi e le strategie sindacali utili per gestire una vertenza che si annunciava lunga e difficile. Nel documento finale, l´assenza di un Piano industriale finalizzato allo sviluppo, la sospensione degli investimenti (e, in alcuni casi, azzeramento come nel caso di Tavazzano) e il Piano di efficientamento EOn 2.O venivano riconosciuti come le cause di seri rischi per l´occupazione e per la stabilità del posto di lavoro. Per converso, oltre alla necessità di sviluppare (anche nell´ambito più complessivo della Generazione e del Settore elettrico italiano) una azione di contrasto al declino industriale di EOn in Italia, il Coordinamento unitario individuava come indispensabili: · il ripristino del confronto preventivo e la cessazione delle iniziative unilaterali, soprattutto in materia di esuberi e riorganizzazione · la definizione di regole e strumenti atti a gestire in modo non traumatico le eventuali eccedenze di personale derivanti da cali/cessazioni di attività o da processi di riorganizzazione · la ripresa dei confronti in materia di contrattazione aziendale. Forti di questa impostazione, le Segreterie Nazionali, supportate da una Delegazione Trattante, composta da Rappresentanti dei Posti di Lavoro, nel mese di Luglio 2012 sono arrivate a sottoscrivere l´Accordo per l´erogazione del Premio di Risultato in linea con la media del Settore e, come per altre Aziende del Settore (Enel, Edison, Cofely) avviare i negoziati per definire un Accordo per la tutela del lavoro e per l´occupabilità. Con l´Accordo sottoscritto, sul piano "politico" vengono colti tutti gli obiettivi sopraelencati (al netto, ovviamente, della definizione di un nuovo Accordo triennale sul Premio e del rinnovo degli Accordi economici) ma, soprattutto, si sono create le condizioni di tutela dei Lavoratori. Rimangono aperti i fronti problematici di origine industriale (situazione di mercato e mancati investimenti) e organizzativa (EOn 2.0), sui quali, anche nell´Accordo in parola, è stata marcato il netto dissenso di FILCTEM - FLAEI - UILCEM a tutti i livelli, e la conseguente "libertà" di azione sindacale per: - rivendicare un serio piano di consolidamento e di futuro del Ramo italiano - ricondurre gli effetti del Piano EOn 2.0 nei limiti della tollerabilità sociale e, soprattutto, delle esigenze di mantenimento in efficienza dei modelli organizzativi degli impianti produttivi. Su questi due macro problemi, sia a livello locale sia, soprattutto, al nazionale, dovranno essere mantenuti alti i livelli di sorveglianza e attivate le necessarie iniziative sindacali, a partire da quelle indirizzate verso le Istituzioni e i Vertici del Gruppo. Ma ciò sarà possibile farlo, grazie anche ad una condizione migliore rispetto al recente passato, che vedeva i Lavoratori privi dei principali strumenti di tutela che, con l´Accordo quadro sottoscritto sono stati attivati. Nel merito, di seguito i contenuti dell´Accordo: - le Parti, nel condividere l´analisi sulla difficile fase che attraversa il Settore, riaffermano le rispettive posizioni ma, si pongono il comune obiettivo di minimizzare gli effetti sui Lavoratori. Più nello specifico si sono impegnate ad una gestione condivisa e non traumatica dei problemi, peraltro agevolata dai tempi di implementazione dei progetti di riorganizzazione del Gruppo - è stato ripristinato il confronto preventivo, al centro e in periferia, ed è stata istituita una specifica "cabina di regia" a coordinamento di tutto il processo di implementazione EOn 2.0 e dell´evoluzione della situazione degli Impianti produttivi - sono stati definiti, anche in ordine di priorità di applicabilità (comunque individuata in sede di confronto locale) gli strumenti necessari per far fronte a situazioni di criticità occupazionale e organizzativa: ricollocazione in altre attività e in altre Unità produttive riqualificazione professionale (che andrà gestita con una Commissione bilaterale) ricorso agli Ammortizzatori sociali supportato da Accordi integrativi utilizzo del Part Time, del Telelavoro e di eventuali Contratti di Solidarietà, insourcing e bilanciamento attività tra diverse Sedi ricorso ad altri strumenti di legge (es. art. 4 legge 92/12) - i Lavoratori con Contratto di Apprendistato, Inserimento, Tempo Determinato, saranno considerati parte integrante della Struttura organizzativa. In tal senso, è stata formalizzata la richiesta della loro trasformazione in Contratti a tempo indeterminato (vedi Dichiarazione a Verbale) rispetto alla quale l´Azienda si è impegnata a dare riscontro con una specifica lettera - è stato concordato un primo Piano di uscita incentivato orientato ai Lavoratori che, nell´arco del periodo di collocazione in Mobilità, raggiungono l´accesso alla pensione che prevede: &#61692 l´integrazione al reddito nella misura dell´85% che, per effetto del diverso modo di calcolo dell´ultima retribuzione risulta superiore all´integrazione già prevista nei precedenti Accordi Mobilità di Endesa Italia. Nel caso di Lavoratori turnisti la retribuzione annua lorda di riferimento sarà incrementata di € 7000,00 &#61692 tre mensilità aggiuntive &#61692 per coloro che accederanno alla pensione anticipata in modo penalizzato (vedi riforma pensioni) ulteriori tre mensilità e una mensilità per ogni anno successivo al primo necessario per il raggiungimento dei 66 anni di età anagrafica &#61692 per coloro che accederanno su base volontaria a questo Piano di uscita pur non possedendo i requisiti pensionistici, oltre l´integrazione al reddito, saranno riconosciute cinque mensilità &#61692 il diritto all´iscrizione ad Arca, Fisde, Energia elettrica (quest´ultima valida per chi ha almeno 25 anni di anzianità) per coloro che maturano il diritto alla pensione entro 4 anni dalla collocazione in Mobilità &#61692 l´impegno alla rivisitazione dell´Accordo in caso di ulteriori modifiche al Sistema pensionistico.
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