22 Settembre 2020
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ENGIE rifiuta la proposta del sindacato

23-05-2018 14:31 - News Generiche
L´8 maggio scorso, in occasione dell´incontro sindacale sul tema dell´applicazione dei contratti in
Engie, alla presenza dell´Amministratore delegato, le segreterie nazionali del settore energia
avevano proposto di riprendere il confronto sull´armonizzazione dei trattamenti di secondo livello
per tutti i lavoratori del gruppo e di aggiornare la difficile discussione sull´applicazione dei contratti
nazionali a valle del rinnovo degli stessi.
Il tema di una corretta definizione dei perimetri contrattuali è infatti una degli elementi qualificanti
contenuti nell´accordo sottoscritto nei primi mesi dell´anno fra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil.
Inoltre, per il nostro settore si impone una attenta riflessione su come i contratti dell´energia
saranno in grado di governare la cosiddetta transizione energetica che influenzerà e modificherà
diverse attività del settore rispetto a come le abbiamo conosciute fino ad oggi.
È un dibattito che si è già avviato con modalità a dire il vero anche un po´ estemporanee,
attraverso studi di esperti, convegni o "semplici" dichiarazioni ma che dovrà necessariamente
trovare una sintesi nell´ambito dei prossimi rinnovi contrattuali al via fra pochi mesi.
Noi continuiamo ad essere convinti che da questa importante discussione potranno prodursi
strumenti in grado di consentire il governo di una fase delicata (anche se non drammatica) utili
anche per una positiva conclusione della vertenza Engie.
Sarebbe inspiegabile che le Parti siano riuscite ad affrontare la difficile fase di crisi di questi ultimi
anni in modo condiviso e si produca i una frattura insanabile nelle relazioni sindacali in una fase di
ripresa.
Engie ha risposto negativamente alla nostra proposta di mediazione.
I campioni della responsabilità sociale e del dialogo continuano ad essere sordi e soprattutto miopi.
I contratti nazionali, in questo Paese, sono cosa seria. Frutto di molti confronti, quasi sempre
difficili ma che hanno consentito un livello di garanzia "reciproco" che non si può dimenticare con
tanta facilità.
È un atteggiamento sbagliato che non possiamo subire inermi.
Engie sceglie il conflitto e, di fatto, non accetta nemmeno l´armonizzazione dei contratti di II livello
sui quali, responsabilmente, abbiamo sempre dichiarato la nostra disponibilità.
A seguito di questa presa di posizione, il 13 giugno p.v. avvieremo la fase di rinnovo nel solo
ambito energia.

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