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ENEL: Nuovo accordo cantieri italia - ORA SI PARLI DI ATTIVITA´ E LAVORO

14-03-2012 09:32 - News Verie
Dopo oltre 18 mesi di confronto si è conclusa la difficile trattativa che, a valle dell´accordo cantieri estero, riguardava i lavoratori che operano presso i cantieri Italia. Nostro auspicio e che l´Enel possa cambiare strategia industriale e ritorni ad investire anche nel nostro Paese. Questo accordo ricerca soluzioni economicamente valide nonostante un processo lavorativo che vede la realtà Ingegneristica in forte contrazione sul territorio nazionale ed espone, parte dei lavoratori, ha processi di riutilizzo temporanei non semplici da strutturare. Il nuovo accordo prevede un incremento delle voci economiche che a vario titolo compongono il trattamento dei cantieristi del 9% che saranno percepite, in parte, anche in occasione dei rientri temporanei in sede. I cantieristi attualmente collocati in fascia A manterranno detto trattamento fintanto che non cambieranno fascia per una nuova assegnazione. La riduzione dei viaggi di rientro annuali a 12 è stato compensato con un contributo annuo di 2000 euro per la fascia "2" e di 4200 euro per la fascia "3". Nel caso di mancanza di esigenze lavorative particolarmente significative e verificate con le RSU/OO.SS (riduzione personale) verrà erogato un contributo di: 1/12° di RAL per coloro che hanno operato da 5 a 10 anni 1,5/12° di RAL per coloro che hanno operato da 10 a 15 anni e 2/12° se con oltre 15 anni di cantiere con la possibilità di ricollocazione in altre attività Enel vicine alla propria residenza. Inoltre tenuto conto della durata anomala della trattativa in oggetto è prevista una erogazione in cifra fissa uguale per tutti pari a 1000 euro per il personale che ha operato nei Cantieri in Italia. La trattativa è sicuramente stata lunga non solo perché sin dal suo inizio si sono confrontate due logiche e due approcci assai differenti (per il Sindacato e la RSU rinnovo economico dell´accordo esistente - per l´Azienda nuovo assetto normativo ed economico) ma soprattutto perché, mentre trattavamo, terminava progressivamente il lavoro nei cantieri e quel poco che rimaneva, in assenza dell´avvio della trasformazione a carbone di Porto Tolle, veniva riassegnato ad altre Società del Gruppo o peggio da dipendenti e/o consulenti esterni sia in Italia che all´estero. Fattore da noi contestato ma che ha pesato negativamente sulla trattativa svolta. È questa la situazione che vogliamo prioritariamente discutere e chiarire, il più rapidamente possibile, con i vertici aziendali di ingegneria affinché si riporti la situazione alla normalità cioè alla valorizzazione delle competenze interne ed all´impiego prioritario delle risorse per le attività in Italia ed all´estero. All´amministratore delegato dell´Enel chiederemo invece di rappresentarci la strategia più complessiva del Gruppo con particolare riferimento agli investimenti nel suo insieme ed alle ricadute degli stessi sulla competitività dell´assetto elettrico Enel e sull´occupazione diretta e indotta. Bisognerebbe inoltre riconsiderare il ruolo di ingegneria, per le ottime competenze che esprime, sia nell´ambito del Gruppo che, qualora non sature, sul mercato esterno al fine di consolidare un potenziale che diversamente rischia di essere svalorizzato e disperso.

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