27 Settembre 2020
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ENEL DTR LAM ... SICUREZZA 4.0

02-11-2017 15:44 - News Generiche
Sono mesi ormai che le RSU della Filctem Cgil chiedono all´azienda di risolvere
alcune situazioni fuori ogni norma, che mettono a grave rischio la "Sicurezza"
e " l´incolumità" dei lavoratori coinvolti.
Le richieste ribadite e concordate nell´incontro con le OO.SS. regionali del
26 Luglio, dove l´azienda (nella figura del Responsabile della DTR Lam)
aveva garantito l´immediata risoluzione di alcune questioni,
successivamente depennate, stanno diventando inaccettabili!
La sicurezza è una cosa seria e importante, va garantita in ogni caso ed in
ogni situazione, deve preservare i lavoratori, riguardare gli strumenti, i
mezzi ed i luoghi di lavoro (autovetture non a norma rispetto il codice stradale, auto
cerca guasti con chilometraggi assurdi, in stato di decomposizione, con la difficoltà perfino di
allacciare le cinture di sicurezza, luoghi di lavoro pericolosi come alcune cabine primarie,
fatiscenti senza acqua potabile allagate dalla pioggia durante i temporali, con problemi
strutturali mai risolti) ci sono, infatti, degli obblighi da rispettare da parte
dell´azienda e dei datori di lavoro che ne sono direttamente responsabili.
La sicurezza non si può demandare o ridurre solo ed esclusivamente ad
un piano di controllo ispettivo, attraverso le numerose verifiche sul
territorio che oramai sono diventate strumento di repressione e di
coercizione verso il personale che ogni giorno, invece, con impegno e
dedizione svolge il proprio lavoro, spesso anche in condizioni disagevoli difficili
e complicate.
La carenza di organico, gli esasperanti carichi di lavoro, stanno
mettendo in serio pericolo la funzionalità dell´azienda e soprattutto
l´incolumità dei lavoratori
La reperibilità, tecnica ed operaia, i tecnici che turnano nelle UO di Albano e
Frascati cosi come nella UO di Pomezia ed Aprilia, sono solo alcuni degli esempi
di carenza di organico e di inefficienza organizzativa della DTR. La Filctem Cgil di Roma e del Lazio non chiederà più all´azienda di convocare
tavoli con le RSU, per affrontare e risolvere il tema della reperibilità, è storia
vecchia, ma si riserva un tempo breve, molto breve al termine del quale
coinvolgerà non gli RLS impauriti e terrorizzati come la maggior parte dei
lavoratori di E-Distribuzione oggi, ma si rivolgerà direttamente agli enti
preposti come la ASL, l´Ispettorato del Lavoro la magistratura.
Così l´azienda dovrà dare conto, direttamente a loro, rispetto alla carenza di
risorse, agli operai, tolti dalla reperibilità ed utilizzati come tecnici ma pagati
come operai, i buchi organizzativi nelle Unità Operative, i riposi fisiologici, le
inutili Task Force per dislocare il personale in Abruzzo, affidandogli poi compiti
di normale gestione del guasto, l´efficacia della formazione, il numero di
incidenti sul lavoro per personale diretto ed indiretto.
In questo paese crescono gli incidenti sul lavoro, le morti bianche, la
deresponsabilizzazione generale dei datori di lavoro è imbarazzante e senza
regole.
Non permetteremo a E-Distribuzione di agire fuori contratto, fuori dalla
legislazione vigente e fuori normative in materia di salute e sicurezza.
Nel frattempo informiamo l´azienda che se si verificassero alcune delle
condizioni denunciate sopra, chiederemo conto direttamente al
Responsabile!

2.11.17 La segreteria di Roma e del Lazio
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