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ENEL Centrale Vado Ligure - Comunicato

12-03-2014 10:55 - News Verie
Roma, 12 marzo 2014 - Assistiamo con crescente preoccupazione agli sviluppi di un´inchiesta legata alla centrale elettrica Tirreno Power di Vado Ligure, costellata di continui atti giudiziari, nel merito dei quali non intendiamo in alcun modo entrare, che determinano allarme sociale, mettono a rischio la solidità industriale del sito e potrebbero innescare negative ricadute sull´offerta di servizi al territorio. E´ quanto affermano in una nota i sindacati di categoria Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil in merito alle odierne notizie di stampa riferite al sequestro dell´impianto avanzato dalla Procura di Savona. Occorre un´attenta quanto rapida riflessione - prosegue la nota sindacale - affinché si faccia effettiva chiarezza sulle questioni ambientali che interessano l´impianto produttivo di Vado Ligure. La magistratura indaghi e approfondisca, con il massimo rigore, tutte le questioni di propria competenza, d´altro canto occorre valutare le conseguenze dirette e indirette che si addensano attorno alla Centrale di Vado Ligure, sia in termini di occupazione, diretta e indotta, sia di gestione industriale e di più ampie ricadute sul sistema elettrico nazionale. Viene spontaneo chiedersi - aggiungono i sindacati - quali caratteristiche particolari presenti l´impianto, al centro di una martellante campagna di stampa, rispetto ad altre centrali dello stesso tipo italiane ed estere. La sicurezza degli impianti industriali, di pari passo con il rispetto delle norme ambientali, costituisce da sempre un valore inderogabile per il mondo del lavoro - si legge nella nota - questo implica forti assunzioni di responsabilità da parte di tutti i soggetti competenti. Gli impianti debbono rispettare tutte le norme vigenti, d´altro canto non può essere trascurato l´eventuale danno industriale e l´allarme sociale che deriva da informazioni frammentarie, incomplete o solo in parte accertate. Ciò determina gravi preoccupazioni immediate per i lavoratori della Tirreno Power di Vado Ligure nonché sulla tenuta del sistema elettro energetico troppo spesso al centro di polemiche ambientali capaci di indebolire l´intero ciclo produttivo, senza che se ne valuti nel complesso la decisiva importanza. La politica energetica dell´Italia è chiave di volta dello sviluppo e del rilancio del sistema socioeconomico, è necessario una volta per tutte operare delle scelte mirate in funzione dello sviluppo e dell´occupazione, senza trascurare la sostenibilità ambientale. Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil- conclude la nota sindacale - chiedono pertanto un incontro urgente con i Ministri dell´Ambiente e dello Sviluppo Economico per dirimere immediatamente la questione Tirreno Power di Vado Ligure e avviare un più ampio monitoraggio sulle problematiche del settore come da precedente impegno.

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