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Chimico Farmaceutico: raggiunto l´accordo

24-09-2012 10:55 - News Verie
Nella serata di sabato 22 settembre, tra le associazioni imprenditoriali Federchimica, Farmindustria (entrambi associate a Confindustria) e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil è stata siglata l´ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2013-2015 del settore chimico- farmaceutico (più di 190.000 i lavoratori interessati, impiegati in oltre 1600 imprese, il 90% delle quali piccole e medie), tre mesi prima della scadenza naturale del 31 dicembre 2012. Ne danno notizia in una nota congiunta i sindacati di categoria. L´intesa sottoscritta prevede un aumento medio di 148, distribuito su minimi e Ipo, in quattro "tranche": dal 1 dicembre 2012,10 euro, che rappresenta il recupero del differenziale previsto dal precedente contratto dal 1 gennaio 2013, 33 euro dal 1 gennaio 2014, 43 euro dal 1 gennaio 2015, 47 euro dal 1 ottobre 2015, 15 euro. In sostanza, nel triennio 2013-2015, entreranno nelle buste paga dei lavoratori 3.466 euro rispetto ai 3.367 del contratto precedente. "Abbiamo accettato e vinto la scommessa - fanno rilevare soddisfatti Alberto Morselli, Sergio Gigli, Paolo Pirani, rispettivamente segretari generali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, segretario confederale Uil e resp. Uilcem per la contrattazione - di fare il contratto in tempi brevi un segnale di responsabilità - proseguono i leader sindacali - che imprese e sindacati offrono al paese, una concreta risposta in difesa del reddito dei lavoratori del settore, falcidiato dalla crisi e dalla cassa integrazione". Ma le novità economiche non finiscono qui. L´ipotesi di accordo prevede anche - a totale carico delle imprese - 0,20% di incremento sulla previdenza complementare del settore l´incremento dell´indennità di 3 euro per i lavoratori in turno notturno. "Avevamo scommesso che il vero banco di prova - ricordano ancora Morselli, Gigli e Pirani - sarebbe stato il merito, la sola possibilità concreta per valorizzare il contratto nazionale dopo l´importante intesa del 28 giugno 2011, e rafforzare attraverso il negoziato l´unità sindacale e il rapporto democratico con i lavoratori. E i risultati conseguiti - aggiungono - ci danno ragione, sia sul fronte del valore del contratto nazionale che del rilancio della contrattazione di secondo livello, per migliorare professionalità, produttività e, di conseguenza, i premi di partecipazione". "Inoltre - concludono i sindacalisti - abbiamo convenuto con le imprese una serie di impegni comuni nei confronti delle istituzioni, Governo in testa, sulla necessità di sviluppare politiche industriali: ricerca e innovazione, biotecnologie e nanotecnologie, scienze della vita, sostenibilità ambientale, risparmio ed efficienza energetica, in assenza dei quali sarà impossibile rispondere alle pressanti esigenze di competitività e vincere le sfide mondiali con altri sistemi industriali". In estrema sintesi, gli altri punti salienti dell´ipotesi di accordo: RELAZIONI INDUSTRIALI - Due le novità significative introdotte: la prima, una Commissione nazionale che studi nuovi modelli di partecipazione in relazione all´attuale situazione delle imprese e in coerenza con le potenziali novità legislative in corso la seconda, l´introduzione a livello aziendale di una Commissione paritetica aziendale sulle relazioni industriali, secondo modelli già sperimentati in alcune realtà di impresa (Eni, Zambon). "WELFARE" CONTRATTUALE - oltre all´incremento del contributo a "Fonchim" già richiamato, i sindacati hanno ottenuto che un giovane neoassunto con un contratto a termine di sei mesi possa iscriversi a "Faschim" (il fondo integrativo sanitario del settore, n.d.r.) così come già avviene per "Fonchim": un passo in più per incentivarne l´adesione. Un altro capitolo significativo riguarda gli interventi di sostegno al reddito per integrazioni in caso di malattia grave, assenza facoltativa, sovraindebitamento, da perfezionare con le associazioni imprenditoriali. MERCATO DEL LAVORO - Sarà potenziata la formazione continua e il ruolo dell´Obc, l´organismo bilaterale per la formazione chimica. Infine, novità assoluta, la definizione - a livello aziendale - di progetti PONTE che riguarderanno la possibilità per i lavoratori anziani di ridurre l´orario di lavoro a part-time, così da consentire l´entrata dei giovani nel mondo del lavoro. Sono da definire materie non espressamente normate dal presente accordo: tipologia di rapporto di lavoro sicurezza, salute, ambiente misure per il sostegno al reddito dei lavoratori malattie ed infortunio, che saranno rapidamente esaminate e definite nell´ambito del confronto permanente già in atto tra le parti. L´ipotesi di accordo stipulata - fanno sapere i sindacati - sarà unitariamente e immediatamente sottoposta all´approvazione delle assemblee dei lavoratori che termineranno il 31 ottobre 2012.

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