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Boicotta OMSA

09-01-2012 14:53 - News Verie
Mai più Omsa", "Boicotto Omsa", "A piedi nudi! Io non compro Omsa e Golden Lady finché non riassumono" e così via. Da quando il gruppo Golden Lady - Omsa (di cui fanno parte anche SiSi, Filodoro, Philippe Matignon, NY Legs, Hue, Arwa), con un fax inviato alla vigilia di Capodanno, ha comunicato a 239 lavoratrici il loro licenziamento, su Facebook è tutto un fiorire di gruppi, eventi e pagine che promuovono il boicottaggio dell´azienda di calze e collant. Quello che va per la maggiore è un evento pubblco, intitolato "Mai più Omsa", creato da Massimo Malerba per martedì 31 gennaio. Già quasi 40mila partecipanti e una bacheca con migliaia di messaggi di adesione e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori che saranno licenziati, stracciando gli accordi presi con le rappresentanze sindacali prima di accedere alla cassa integrazione. "Si chiama ´responsabilità civile´ dell´imprenditore. Troppe azienda italiane stanno affossando l´Italia dopo aver usufruito per anni di agevolazioni per favorire l´occupazione e lo sviluppo. Con soldi pubblici", scrive ad esempio Cesare Evangelisti. Mentre Annamaria Antoniutti assicura: "Cercherò altre marche italiane (che spero si facciano conoscere)... sono indignata!". E come lei tante altre donne assicurano che non useranno più calze e collant delle marche incriminate. Nella descrizione dell´evento si spiega meglio il senso dell´iniziativa: "La decisione di chiudere lo stabilimento di Faenza per riaprirlo in Serbia non ha giustificazione: la Omsa, infatti, non è in crisi, produce e vende tantissimo, si fregia del marchio ´made in Italy´ e in Italia ha il grosso del suo mercato. Ma in Serbia, forse, può sfruttare meglio chi lavora". "Sul web è montata l´indignazione ma anche la volontà di far cambiare idea alla proprietà - si legge ancora - Abbiamo poche settimane di tempo per convincerli a non chiudere, a non mandare centinaia di famiglie sul lastrico. Per farlo dobbiamo farci sentire. Vincere questa battaglia significa lanciare un monito a tutte le aziende che, dopo aver goduto per decenni di benefici e sovvenzioni, in un momento di crisi del Paese, abbandonano la nave al solo scopo di fare qualche profitto in più sfruttando manodopera a basso costo all´estero". Tra le altre pgine, quella intitolata ´Bomsa. Boicotta Omsa´ ha totalizzato in pochi giorni già 5.800 ´mi piace´ e in bacheca riporta interviste alle lavoratrici, interventi dei partiti politici a sostegno della vertenza e i commenti di uomini e donne che esprimono solidarietà alle operaie. Il boicottaggio è assunto anche dal gruppo fondato su Facebook da Patrizio Durante, che ha 10.585 membri. E ancora sono oltre 10mila i membri del gruppo ´A piedi nudi! Io non compro Omsa e Golden Lady finché non riassumono´ che risulta fondato da Alessandra Mallamo. Nella nota di descrizione del gruppo di leggono le ragioni dell´iniziativa: "320 operaie e 30 operai della Omsa perdono il posto di lavoro perché il mantovano padron Nerino Grassi, proprietario del colosso Golden Lady, ha deciso di licenziare, chiudere lo stabilimento in Emilia e delocalizzare il Serbia, solo per questioni di profitto. Facciamo crollare le vendite in Italia contro quest´ingiustizia!".

Fonte: Rassegna.it

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