22 Ottobre 2020
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Attivo dei delegati della Filctem Comprensorio Roma 1

12-11-2010 15:18 - News Verie
Il 9 novembre 2010 alle 9.30, in previsione della manifestazione nazionale del 27, si è riunito presso la Filt Cgil in piazza Vittorio 113, l´attivo di Rsu, Delegati e Comitati degli iscritti Filctem Cgil. All´incontro, fortemente voluto dal segretario generale di Roma 1 Alessandro Borioni, sono intervenuti i compagni Tina Balì, segretaria Regionale Cgil Roma e Lazio, e Ilvo Sorrentino, segretario regionale Filctem. Si è parlato del senso di questa manifestazione del 27 novembre, indetto a cavallo dell´elezione del nuovo segretario generale Cgil, Susanna Camusso, al quale la Cgil di Roma e Lazio dovrebbe partecipare con circa 200mila persone in piazza San Giovanni. Ma anche del ruolo del sindacato alla luce degli ultimi avvenimenti, con le nuove prese di posizione di Confindustria, Chiesa e partiti neo-nati (Fli), che tornano sui temi cari alla Cgil, come "il lavoro e l´occupazione al centro dei problemi del paese", per rilanciare il sociale e l´economia. «Perché siamo in presenza di una crisi che si è estesa a tutto il mondo del lavoro e a tutti i livelli - ha detto Borioni -, in assenza di una politica energetica e industriale, e senza una valida alternativa di sviluppo». Tina Balì ha fatto una disamina dello stato di crisi nel Lazio, snocciolando dati sugli ammortizzatori sociali usati in questi ultimi anni che hanno visto decuplicare l´uso della Cassa integrazione ordinaria e straordinaria, come quella in deroga, usata come ultima risorsa prima della definitiva perdita del posto di lavoro. «Una cassa in deroga che è stato l´unico strumento per garantire ancora un salario e un legame con il posto di lavoro, applicata pure da quelle aziende che non versano contributi all´Inps - ha detto la segretaria Cgil - ma che non può diventare la regola. Dai dati 2009 sul 2010, ad oggi siamo arrivati a un + 271% della cassa in deroga, e a dicembre dovremmo arrivare al 300%, senza una copertura economica dal governo per il 2011». «C´è la crisi oggettiva e quella strisciante - ripete Tina Balì -, quella culturale voluta da questo governo che ha tagliato fondi alla ricerca, alla scuola, ai servizi alle persone. Si sta minando alla base il nostro sistema sociale e valoriale e la forbice tra giovani e anziani, ricchi e poveri, nord e sud, si sta divaricando sempre più». «Il segretario generale di Roma e Lazio, Claudio di Berardino parlò di una crisi che avrebbe portato alla perdita di 300mila posti di lavoro da noi - dice Alessandro Borioni -. Oggi siamo già a 250mila» Tanti gli interventi, tutti costruttivi e accalorati. Racconti di esperienze lavorative, come i compagni dell´Enel di situazioni che sembravano disperate e oggi hanno preso un´altra china, come per i lavoratori della Tocco Magico, che riprendono la produzione dopo una riconversione industriale. Si è detto di trovare nuove forme e linguaggi di comunicazione per aggregare i più giovani e farci percepire come uno "strumento di lotta" sul posto di lavoro e non un ingombro. Una sferzata d´orgoglio, è quanto chiede in chiusura Ilvo Sorrentino, incitando tutti a rimboccarsi le maniche perché questa manifestazione generale della Cgil possa coinvolgere più persone possibili in questo momento di lotta che potrebbe essere la spallata tanto attesa a questo governo che ha impoverito il Paese.

Fonte: Maurizio Ceccaioni

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