28 Settembre 2020
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ACEA: non c´è peggior sordo di chi non vuol sentire

03-11-2010 14:54 - News Verie
NON C´E´ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE Grande successo di partecipazione e soprattutto di consensi nelle 53 assemblee organizzate da FILCTEM-FLAEI-UILCEM e terminate da pochi giorni. Siamo certi, ora, che i lavoratori hanno capito il delicato momento in cui versa l´Azienda e la pericolosità del percorso industriale e politico che il Comune di Roma e i maggiori azionisti di ACEA vorrebbero intraprendere e che incombe sulle spalle di tutti noi che ne facciamo parte. L´ordine del giorno proposto dalle OO.SS. alle assemblee, è stato votato quasi all´unanimità, segno questo di grande coscienza da parte dei lavoratori che ci hanno confermato che la strada intrapresa è quella giusta. L´enorme e capillare sforzo profuso ha compattato il mondo del lavoro (siamo tutti sulla stessa nave) consegnando alle OO.SS. un potenziale enorme per affrontare a muso duro l´arroganza e l´indifferenza di questa classe dirigente. I delicati temi affrontati nelle assemblee: esuberi di personale, tagli sul costo del lavoro, riorganizzazioni mirate a razionalizzare e non ad efficentare, che per qualcuno era solo terrorismo, oggi trovano purtroppo conferma su tutte le rassegne stampa e le agenzie che sono state pubblicate in questi giorni. Infatti l´ACEA si appresta nel prossimo C.d.A. del 19 ottobre p.v., a presentare il piano di sviluppo (per la prima volta elaborato peraltro all´esterno) con un allegato piano di efficentamento, legato SOPRATTUTTO alla riduzione degli organici e al taglio sul costo del personale, in altre parole: ESUBERI !!!!! La scelleratezza con cui è stata gestita la partita con Suez-GDF, ci lascia presagire che potremmo assistere ad ulteriori svendite e cessioni di rami d´azienda. Sapevamo che quello messo finora in campo, assemblee, comunicati, denunce, i furgoni che hanno girato per la città con degli slogan, non sarebbero stati sufficienti a trovare un valido interlocutore con cui aprire un confronto sul futuro di questa grande azienda. Ora dobbiamo proseguire così come i lavoratori ci hanno chiesto, non lasciando nulla di intentato. Tanto per cominciare proclamiamo lo stato di agitazione di tutto il personale delle Società del Gruppo ACEA a partire dal 29/10/2010. Continueremo intanto ad informare i cittadini che questo patrimonio non si può´ svendere al CALTAGIRONE di turno, il quale se investe 10 vuole necessariamente rientrare di 100 a scapito della città, dei servizi e dei lavoratori. Infatti stiamo organizzando un volantinaggio per tutta la città attraverso tutti i nostri rappresentanti sindacali di tutte le Società del Gruppo e speriamo con l´aiuto e il supporto di tutti i lavoratori che vorranno darci una mano. L´ACEA non è del Sindaco di turno, a prescindere dal colore, ma è dei romani. FILCTEM, FLAEI e UILCEM hanno attivato tutti i canali a tutti i livelli, per arrivare ad un serio confronto con chi, ad oggi, è ancora l´azionista di maggioranza e cioè il Sindaco, in assenza di risposte siamo disposti a manifestare fino al raggiungimento dell´obiettivo. Cara ACEA caro Comune la pazienza delle OO.SS. e dei lavoratori è finita, è tempo di fare chiarezza, vogliamo risposte sul futuro e non soltanto il piano dei tagli, questo è INACCETTABILE...... Avvisiamo tutti i lavoratori che sin da ora FILCTEM-FLAEI-UILCEM, attiveranno un presidio fisso presso le salette sindacali a cui tutti potranno rivolgersi inoltre, in data odierna si e´ svolto presso il centro Congressi "LA FORNACE", un attivo unitario a cui ha partecipato tutto il quadro sindacale e dove sono state stabilite le ulteriori forme di lotta da mettere in campo. NOI NON MOLLIAMO, non possiamo far vincere chi svende il nostro futuro e quello della città, o peggio, chi ci vuole togliere il posto di lavoro. Diamo voce a chi lavora e produce e non a chi intasca solo profitti. DIFENDIAMO L´ACEA DA CHI VUOLE SOLO FARE CASSA

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